Grest diocesano: un’estate tra speranza, gioco e comunità
di Sergio Mascia.
Dal 9 giugno al 3 luglio, l’Oratorio Diocesano Amoris Laetitia di Tortolì ha accolto oltre 60 bambini per l’edizione 2026 del Grest, quattro settimane intense di attività, amicizia, divertimento e crescita, dedicate quest’anno al tema della speranza
Il Grest è molto più di un centro estivo: è un’esperienza educativa nella quale bambini e ragazzi vivono insieme giornate ricche di gioco, laboratori, sport, preghiera e condivisione. È un luogo in cui si costruiscono relazioni, si impara a stare con gli altri e si cresce attraverso esperienze concrete, accompagnati da educatori e volontari che mettono a disposizione tempo, energie e passione.
Il tema della speranza ha accompagnato ogni giornata. In un momento in cui anche i più piccoli vengono raggiunti dalle notizie di guerre, paure e difficoltà, abbiamo cercato di trasmettere loro un messaggio semplice ma fondamentale: la luce è sempre presente nella nostra vita e quella luce, per noi cristiani, è Gesù. Ogni giornata è iniziata con un momento di preghiera e riflessione, reso ancora più significativo dalla presenza costante di don Franco Serrau, che ci ha accompagnato con disponibilità e vicinanza.
Le attività sono state numerosissime e hanno coinvolto ogni spazio dell’Oratorio. I bambini hanno partecipato a laboratori creativi, letture animate, giochi musicali, visione di film a tema, tornei sportivi, attività di gruppo e momenti dedicati alla collaborazione e al rispetto reciproco. Grande entusiasmo ha riscosso il torneo di pallamano, organizzato grazie ai volontari.
Tra le esperienze più apprezzate c’è stata la piscina, donata dall’Associazione Alberto Riccaboni, che ha regalato ai bambini uno spazio di gioco, refrigerio e divertimento durante le giornate più calde. Al suo interno si sono svolti anche piccoli corsi di nuoto, giochi acquatici e gare guidate dal nostro bagnino.
Non sono mancati i momenti all’aria aperta.
Ogni settimana il gruppo ha raggiunto la chiesetta di San Lussorio per attività e momenti di riflessione. Particolarmente significativa è stata anche la giornata trascorsa al Bosco Selene, dove, grazie alla cooperativa La nuova luna presso il parco tematico storico-archeologico Nur Archeopark, i bambini hanno vissuto un’affascinante esperienza tra archeologia, storia e cultura della Sardegna, partecipando a laboratori e scoprendo il valore del patrimonio storico e culturale locale.
Un’altra giornata è stata dedicata alla scoperta del nuovo percorso naturalistico della peschiera di Arbatax, proseguendo poi nella pineta con attività legate alla natura, al rispetto dell’ambiente e alla cura degli spazi comuni.
Grande interesse ha suscitato anche l’attività di tiro con l’arco, realizzata grazie alla collaborazione di un’associazione di Arzana, che ha permesso ai bambini di sperimentare uno sport nuovo in totale sicurezza.
Molti dei partecipanti vivevano il loro primo Grest. I primi giorni sono stati caratterizzati dalla naturale emozione di chi entra in un ambiente nuovo, ma è bastato poco perché ogni bambino trovasse il proprio posto all’interno del gruppo. È questa una delle caratteristiche più belle del Grest: creare un clima familiare in cui ciascuno possa sentirsi accolto, valorizzato e parte di una comunità.
Un’esperienza così ricca è stata possibile grazie al lavoro di un grande gruppo di volontari che, con competenza e generosità, hanno garantito ogni giorno l’organizzazione delle attività, la sicurezza dei bambini e la serenità delle famiglie.
Un ringraziamento particolare va anche alla Caritas, che ha provveduto ai pasti destinati ai volontari durante tutto il periodo dell’esperienza estiva.
L’Oratorio continua così a confermarsi un punto di riferimento importante per il territorio. Oltre al valore educativo e spirituale dell’esperienza, il Grest rappresenta anche un sostegno concreto per tante famiglie che, dopo la chiusura delle scuole, hanno bisogno di un ambiente sicuro, educativo e ricco di opportunità per i propri figli.
Al termine delle quattro settimane, i responsabili dell’oratorio, Sergio e Agata, hanno salutato bambini e genitori con parole di sincera gratitudine. Dopo un mese vissuto insieme, si diventa inevitabilmente una piccola famiglia: ci si conosce, si condividono fatiche, sorrisi, amicizie ed esperienze che lasciano un segno.
Prima dei saluti finali, desideriamo rivolgere il grazie più sincero ai nostri volontari. Ogni anno, con una disponibilità straordinaria, dedicano tempo, energie, pazienza e competenze ai bambini, affrontando giornate intense e impegnative sempre con il sorriso. Ogni gioco, ogni laboratorio, ogni uscita, ogni momento di preghiera e ogni sorriso dei bambini sono stati possibili grazie alla loro presenza.
La speranza è che quanto seminato in queste settimane continui a crescere nelle famiglie, nelle amicizie e nella vita quotidiana dei bambini. La speranza non è soltanto il tema di un’estate, ma uno stile di vita: la capacità di guardare al futuro con fiducia, di riconoscere il bene anche nelle difficoltà e di lasciarsi guidare ogni giorno dalla luce di Gesù.
Le attività dell’Oratorio si fermano ora per i mesi di luglio e agosto, ma sarà soltanto una pausa. A settembre riprenderanno tutte le proposte educative, sportive e formative che accompagneranno bambini, ragazzi e famiglie durante l’intero anno, perché l’oratorio vuole continuare a essere una casa aperta, un luogo di crescita, amicizia e comunità.









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