Pensieri e Parole
Nel pallone
di Claudia Carta.
Nell’uovo di Pasqua, l’undici di Rino Gattuso trova il regalo più amaro di sempre: un ritenta, sarai più fortunato, biglietto staccato alla lotteria più ansiogena e crudele che esista, quella dei rigori, sul
Il volto e la voce
di Claudia Carta.
Sono trascorsi 22 anni – era il 4 febbraio 2004 – da quando un ambizioso e intraprendente studente di Harvard, che risponde al nome di Mark Zuckerberg, ha letteralmente stravolto il modo di comunicare, o meglio di socializzare: da allora, Facebook sfiora i tre miliardi di accessi, disponibile in oltre 111 lingue, divenendo il social network più diffuso al mondo.
Tu, chi sei?
di Claudia Carta.
Singolare la domanda. La fecero a un tale che rispondeva al nome di Giovanni il Battista, alcuni curiosi benpensanti del suo tempo che avevano sentito parlare parecchio di lui. Le folle lo seguivano, lo ascoltavano. Singolare la sua
Come un filo di paglia
di Claudia Carta.
I pastori che erano stati alla stalla di Betlemme a onorare il Bambino Gesù tornavano a casa. Erano arrivati tutti con le braccia cariche di doni, e ora se ne partivano a mani vuote. Eccetto uno. Un pastore giovane giovane aveva portato via qualcosa dalla stalla santa di Betlemme. Una cosa che teneva stretta nel pugno. Gli altri, lì per lì, non ci avevano fatto
Esserci per cambiare
di Claudia Carta.
In milioni. Sulle strade e tra le piazze del mondo. Un unico grido: restiamo umani. Perché la barbarie, le crudeltà e l’odio contro gli innocenti non può essere tollerato oltre. E oggi che qualche spiraglio pare intravedersi all’orizzonte – che sia
Carlo e Pier Giorgio. Santi
di Claudia Carta.
«Mi piace vedere la santità nel popolo di Dio paziente: nei genitori che crescono con tanto amore i loro figli, negli uomini e nelle donne che lavorano per portare il pane a casa, nei malati, nelle religiose anziane che continuano a sorridere. In questa costanza per andare avanti, giorno dopo giorno, vedo la santità della Chiesa militante.









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