In breve:

Formazione insegnanti di religione a Galanoli: una giornata di crescita e comunità

IRC

di Miria Ibba.

Educare oggi: ascolto, linguaggi e scelte tra persona e futuro. In ascolto delle sensibilità spirituali, affettive e morali degli studenti

Galanoli, con il suo centro di spiritualità immerso nel verde e circondato dal silenzio della natura, è stato lo scenario ideale per la giornata di formazione degli insegnanti di religione cattolica delle diocesi di Nuoro e Lanusei, organizzata dalle due diocesi guidate dal vescovo Antonello e autorizzato dall’Ufficio Scolastico Regionale.

Circa 110 docenti si sono ritrovati insieme, non solo per un aggiornamento professionale, ma per vivere un tempo di confronto, di crescita comune e di rinnovata consapevolezza della propria missione nella scuola.

La giornata è stata guidata da Pierluigi Bartolomei, formatore ed educatore, che con ironia, competenza e profondità ha saputo coinvolgere l’assemblea. Non si è trattato semplicemente di ricevere nuovi contenuti, ma di ritrovare conferma nel valore della propria vocazione educativa.

Il relatore ha ricordato a tutti che il compito dell’insegnante di religione non si esaurisce nella trasmissione di conoscenze: è piuttosto una missione che richiede di essere testimoni, capaci di rendere visibile ciò che si insegna attraverso la vita. Nelle scuole, ogni giorno, gli insegnanti di religione entrano nel vissuto degli studenti in maniera unica e spesso silenziosa. Questo accade quando li si guarda negli occhi, quando si riconosce in loro una persona e non solo un alunno, quando l’accoglienza passa attraverso un sorriso autentico. È lì che si gioca la vera partita educativa: non nei programmi o nelle scadenze, ma nella capacità di ascoltare le fragilità dei ragazzi e di prendersene cura, consapevoli che spesso esse rispecchiano le stesse fragilità degli adulti.

La formazione ha messo in luce quanto sia decisivo, oggi più che mai, porre al centro il dialogo empatico con le nuove generazioni. Gli studenti vivono tempi complessi, attraversati da paure e incertezze, ma anche da grandi desideri di autenticità. A noi insegnanti di religione è chiesto di saperli accompagnare, non come figure distanti o giudicanti, ma come adulti che testimoniano speranza e fiducia, capaci di indicare un orizzonte di senso.

Non sono mancati, durante la giornata, momenti di condivisione e confronto fra i docenti, che hanno raccontato le loro esperienze scolastiche e riconosciuto l’importanza di sostenersi a vicenda. L’incontro è stato anche occasione per rivolgere un augurio speciale ai colleghi vincitori del recente concorso e a coloro che quest’anno iniziano l’anno di prova per il passaggio di ruolo.

È stato infine ribadito il ruolo dell’Ufficio diocesano per l’IRC (Insegnamento Religione Cattolica), che non deve essere visto soltanto come luogo amministrativo legato alle nomine, ma come un punto di riferimento stabile per i docenti. Un ufficio che si prende cura del lavoro degli insegnanti, che offre sostegno, ascolto e soluzioni, e che accompagna con attenzione il cammino di ciascuno.

La bellezza di questa giornata a Galanoli, accompagnata dalla presenza affettuosa del nostro vescovo Antonello, è stata proprio quella di sentirsi parte di una comunità. Non docenti isolati nelle proprie scuole, ma un corpo vivo che cammina insieme. La formazione, in questo senso, non è un semplice obbligo richiesto dallo Stato, ma un dono reciproco: un’occasione per rigenerarsi, per tornare in classe con uno sguardo più attento, con una rinnovata capacità di ascoltare e con la certezza che la missione dell’IRC è quella di far sentire ogni studente accolto e riconosciuto nella sua unicità.

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