Fatti
I Consigli Comunali dei Ragazzi
di Giusy Mameli.
Tra le iniziative concrete di cittadinanza attiva, meritano una menzione speciale i Consigli Comunali dei ragazzi, grazie all’adesione delle scuole a progetti che consentono agli studenti di vestire i panni di amministratori per migliorare le proprie città.
A parte l’importanza del coinvolgimento da protagonisti che non restano spettatori di percorsi già avviati, vi è nei ragazzi la consapevolezza e la responsabilità di vivere un’esperienza altamente formativa e sicuramente entusiasmante. È una realizzazione proficua delle collaborazioni tra Istituzioni e sarebbe auspicabile un Consiglio Comunale dei ragazzi pressoché in tutte le realtà locali, una verifica semplice ed empirica dell’operato del Sindaco per un potenziale contributo alle attività di programmazione e realizzazione del benessere della comunità. Talvolta anche piccoli interventi soddisfano la qualità della vita, migliorano la fruibilità di servizi e spazi urbani, abbelliscono il proprio paese. Questo genere di iniziative – mirate e non improvvisate – serve a sfatare la convinzione che la politica sia sempre qualcosa di incomprensibile, per addetti ai lavori, una zona franca per affari personali e scalate sociali.
La rappresentanza studentesca, all’interno dei Consigli di Classe e di Istituto, è un segnale di democrazia, soprattutto nelle scuole superiori, ma spesso viene sottovalutata o vissuta come un obbligo teorico privo di utilità concreta.
Deve cambiare la mentalità anche nelle relazioni tra Enti, Associazioni, Organismi, Scuola, Agenzie educative: il patto di corresponsabilità scuola/famiglia rappresenta una palestra di dialogo e di confronto attraverso cui far maturare percorsi di crescita sociale, civica e rappresentativa. Non deve risultare un mero strumento esecutivo: uno decide gli altri eseguono! Ma ci vogliono tempi e spazi dedicati, diritti e consapevolezza che non sempre si esercitano.
La struttura del consiglio Comunale dei ragazzi è simile a quella degli adulti: candidatura, elezioni, programma, organizzazione, piccole risorse finanziarie. Pertanto gli alunni vengono coinvolti attivamente in base ai progetti dedicati.
Naturalmente i ragazzi vanno supportati, ma il più delle volte sorprendono per dinamismo, fantasia, capacità di concretezza ed effettiva pianificazione nell’individuare bisogni realizzabili per il bene della collettività in cui vivono.
Incoraggiare queste esperienze nella progettazione scolastica e nelle Istituzioni è doveroso esempio di crescita civica. È un’esperienza, inoltre, tra le molte possibili, attraverso le quali si può limitare il divario tra cittadini e Istituzioni, perché se ne comprendono le dinamiche e soprattutto si potrà sperimentare che la politica, intesa come il bene comune per il governo della città, è un’esperienza che può coinvolgere chiunque, purché di buona volontà, che voglia mettere a disposizione della collettività tempo, servizio e competenza. Così, tra l’altro, ci saranno azioni concrete per un ricambio generazionale, una società in cui crescono cittadini pensanti e non meri esecutori.
Libertà è partecipazione, recita una famosa canzone: se lo impariamo da bambini è possibile che in futuro siamo liberi di scegliere e non solo subire le decisioni altrui senza prendere parte alle scelte.
A scuola di solidarietà
di Iosè Pisu.
Un anno ricco di iniziative e progetti che hanno visto protagonisti gli studenti del Leonardo da Vinci di Lanusei: generosità, dono e sostegno nei gesti dei ragazzi
L’Istituto Superiore Leonardo da Vinci di Lanusei comprende 4 indirizzi con 53 classi per un totale di 864 alunni e ogni anno partecipa a varie iniziative di solidarietà e sensibilizzazione proposte da varie associazioni, sia a livello locale che nazionale. Al termine di questo anno scolastico è bello condividere quanto fatto da alunne e alunni.
Ad ottobre 2025 e a marzo 2026 c’è stata la raccolta fondi proposta dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) in favore della ricerca sulla sclerosi multipla, con la vendita delle mele da parte degli alunni delle quarte e la vendita delle piantine da parte degli alunni delle classi terze.
Nei mesi di ottobre e aprile ci sono state le giornate di sensibilizzazione e donazione del sangue da parte degli alunni maggiorenni di tutto l’Istituto, attività svolta in collaborazione con i volontari AVIS di Lanusei, presso il laboratorio analisi dell’ospedale ogliastrino; questa iniziativa ha visto la partecipazione di circa 50 studenti a ottobre e 85 ad aprile.
Sabato 15 novembre alcuni studenti di varie classi hanno partecipato alla giornata nazionale della Colletta del Banco Alimentare, sensibilizzando i clienti dei negozi all’acquisto di alimenti a lunga conservazione per famiglie povere.
A gennaio, gli alunni delle classi quarte, hanno partecipato al Progetto AIRC nelle scuole, relativo alla diffusione della scienza e della ricerca sul cancro, iniziativa Cancro io ti boccio, con la vendita e distribuzione delle arance, del miele e della marmellata.
Sabato 28 marzo 2026 l’associazione Diabetici della Sardegna centrale, in occasione della Pasqua, ha promosso una raccolta fondi a favore della ricerca sul diabete attraverso la vendita di colombe pasquali e cioccolatini.
Nel mese di marzo l’associazione ODV Ciao Guagljò, by Rago ha proposto una raccolta di prodotti alimentari a lunga conservazione da destinarsi alle persone bisognose della cittadina di Lanusei, coinvolgendo tutte le classi dell’Istituto.
Infine a maggio, in occasione della Festa della mamma, si è svolto l’evento Cuori di biscotto promosso dalla Fondazione Telethon, che ha visto coinvolta la 4A scientifico, con la raccolta fondi da dedicare a tutte le famiglie che lottano contro una malattia genetica rara.
Insieme alla generosità degli studenti, sottolineiamo come tutto questo è stato possibile grazie al coordinamento degli insegnanti che hanno dedicato tempo nel seguire i ragazzi e organizzare le attività. Crediamo sia importante che, oltre all’attività didattica, si mandino avanti progetti come questi e si possa conoscere cosa si fa a scuola e cosa fanno i nostri studenti, che quando chiamati in causa non hanno paura di mettersi in gioco e di collaborare per il bene comune.
Lo Sporting Tennis Tavolo di Lanusei accoglie tutti
di Corrado Mereu.
Il tennis tavolo non è solo un semplice passatempo o un gioco con cui svagarsi nei momenti di noia. Al contrario, si tratta di uno sport vero e proprio, completo e molto divertente, che richiede riflessi pronti, attenzione e velocità. Ma la cosa più bella è che parliamo di una disciplina adatta a chiunque, capace di unire le persone come poche altre sanno fare.
Ne è un esempio perfetto la società sportiva dello Sporting Tennis Tavolo Lanusei, una realtà che cresce giorno dopo giorno e che dimostra come una racchetta e una pallina possano diventare un modo fantastico per stare insieme, fare amicizia e crescere, sia come persone che come atleti.
Nella nostra sede, situata nel Palazzetto di Lixius, le porte sono sempre aperte e tutti sono i benvenuti, senza alcuna distinzione. L’ambiente della squadra è davvero speciale e riesce a unire generazioni diverse: qui infatti si allenano insieme bambini a partire dai 7 anni di età fino agli adulti, senza nessun limite. Non importa se non avete mai preso in mano una racchetta o se non vi sentite in perfetta forma fisica. Per noi conta solo la voglia di mettersi in gioco, divertirsi e fare parte di un gruppo affiatato.
I vantaggi di questo sport sono tantissimi, sia per il corpo che per la mente. Molti lo definiscono come una partita a scacchi giocata a grande velocità, perché stimola la concentrazione e allena il cervello a prendere decisioni rapide in un secondo. Inoltre, è un’attività tecnica e sicura che non sovraccarica le articolazioni, ottima per lo sviluppo dei più piccoli e ideale per far muovere gli adulti.
Il vero valore di questo sport però, sta nell’inclusione e nella socializzazione. In un mondo in cui si passa troppo tempo davanti ai telefoni, la palestra è un luogo reale dove si chiacchiera, si stringono amicizie vere, si impara il rispetto per gli altri e si collabora per un obiettivo comune.
Anche i risultati dell’ultimo anno dimostrano che l’impegno paga. Nei campionati a squadre la società ha ottenuto ottimi piazzamenti, vedendo ben due formazioni competitive posizionarsi rispettivamente al secondo e terzo posto nel girone del campionato.
I più giovani sono stati la nostra vera forza, brillando nei Campionati Giovanili Sardi e portando a casa ben due titoli maschili nella categoria Under 17 e un bellissimo titolo femminile nell’Under 19. Come se non bastasse, i nostri ragazzi hanno partecipato anche ai campionati scolastici ad Asti, un’esperienza bellissima che ha permesso loro di viaggiare, confrontarsi con altre realtà fuori dall’isola e crescere ancora di più.
Se avete voglia di fare un po’ di movimento, se cercate uno sport sano per i vostri figli o se volete semplicemente passare qualche ora in compagnia di belle persone, lo Sporting Tennis Tavolo Lanusei è il posto che fa per voi! Gli allenamenti si tengono tre volte a settimana, precisamente il lunedì, il martedì e il giovedì a partire dalle ore 18:00. Potete venire anche solo per guardare o per fare una prova senza impegno. Noi vi aspettiamo al Palazzetto di Lixius a braccia aperte!
San Francesco accende il cuore dei giovani
di Roberto Comparetti.
Lo scorso 22 marzo, a Oristano, la gioia e l’effervescenza di 1500 ragazzi e ragazze provenienti da tutta la Sardegna, hanno dato voce, cuore e colore alla Giornata Regionale dei Giovani, alla luce di un mirabile esempio di ascolto, umiltà e bellezza: San Francesco di Assisi
In 1500 hanno risposto all’appello della Pastorale Giovanile e si sono ritrovati al Santuario del Rimedio di Oristano per raggiungere in pellegrinaggio la Cattedrale del capoluogo.
Segnati dal suo amore: questo il tema della Giornata che si è inserita nel cammino della Chiesa in occasione degli 800 anni del transito di San Francesco d’Assisi. La figura del Santo ha accompagnato l’intera giornata, offrendo ai giovani un modello ancora attuale di vita trasformata dall’amore di Dio.
Caritas Italiana incontra la Delegazione regionale
di Stefania Pusceddu.
A Tramatza (Oristano), il 17 marzo, l’incontro annuale di Caritas italiana con la Delegazione di Caritas Sardegna
Don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana, si è recato a Tramatza (provincia di Oristano), dove ad attenderlo c’era la Delegazione di Caritas Sardegna con i direttori e i membri delle équipe delle Caritas diocesane. «L’incontro annuale di Caritas Italiana con la delegazione – ha detto don Marco Pagniello – è sempre un momento importante di ascolto reciproco per discernere insieme quali sono le priorità da portare avanti e che cosa il Vangelo ci chiede oggi».
In una mattinata ricca di spunti e di riflessioni si è parlato a lungo del ruolo delle delegazioni regionali che per don Marco Pagniello sono una preziosa risorsa perché sono luoghi fondamentali di confronto, partecipazione e analisi, in cui i direttori delle Caritas diocesane condividono la lettura dei bisogni dei territori e costruiscono risposte comuni.
Mons. Antonello Mura, presidente della Conferenza Episcopale Sarda, ha ringraziato il direttore di Caritas Italiana per la sua presenza che permette di dare uno sguardo a livello regionale alle nostre esperienze. L’invito di Mons. Mura è quello di «prestare attenzione non solo a cosa vogliamo realizzare, ma anche ai piccoli gesti che preparano i grandi segni, fidandoci del Signore perché è lui a sapere cosa realizzare e come. Noi ci mettiamo al suo servizio e non possiamo mettergli fretta».
Fragilità giovanile, disagio e coltelli
di Giusy Mameli.
Pochi mesi fa la morte di un giovane a La Spezia per l’accoltellamento da parte di un compagno di scuola. A Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, un tredicenne accoltella la professoressa. Non possiamo dimenticare o far finta di nulla
Chiediamoci: perché la vita è considerata così poco da non pensare neanche per un attimo che certe azioni sono disumane, ingiustificate, spesso senza rimedio? Perché non si riesce a canalizzare pulsioni, aggressività, non solo nel mondo giovanile? Perché deve prevalere l’istinto sull’umanità?
Per restare ai ragazzi: ancora oggi si va in giro con pistole, coltelli, mazze, balestre, catene? Triste elenco per chi ancora purtroppo crede che sia una giustificazione essere sotto effetto di alcool o droghe.









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Settembre 2026 - N° 9
