In breve:

Fatti

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Il cinema abita il cuore di Sadali

di Carla Porceddu.

A Sadali, incastonato tra i borghi più belli d’Italia e immerso nel silenzio dei boschi, è nata un’iniziativa speciale. In un luogo dove il tempo scorre lento e i bambini cercano compagnia, l’idea di una rassegna cinematografica è diventata un ponte verso mondi lontani.

Grazie alla visione del parroco, Don Alfredo, e la collaborazione preziosa della parrocchia, il nuovo oratorio di via Piave ha aperto le porte alla comunità. Qui, davanti al grande schermo, l’ambiente è riscaldato non solo dalle stufe, ma soprattutto dal calore dell’amicizia e del gioco condiviso. In un’epoca dominata dall’isolamento dei piccoli schermi individuali, il cinema in oratorio restituisce ai più piccoli la dimensione collettiva del sogno, trasformandosi in un presidio di resistenza contro lo spopolamento e la solitudine nel cuore della Barbagia di Seulo.

Chiesa nel mondo

Le statistiche della Chiesa Cattolica 2025 nel mondo

a cura di Filippo Corrias.

L’Agenzia Fides, nell’ottobre scorso, in occasione della 89° Giornata Mondiale Missionaria, ha presentato il Dossier, curato da Elena Grazini e Luca Mainoldi, con le statistiche della Chiesa Cattolica 2025.

Sono undici cartelle, sintetizzate da alcune tabelle, dalle quali emerge una fotografia dettagliata della Chiesa Cattolica e del suo impegno missionario.

Il documento completo può essere consultato al seguente link (https://www.fides.org/it/stats).

Popolazione modiale

La popolazione mondiale, al 30 giugno 2023, contava 7.914.582.000 persone con un aumento di 75.639.000 unità rispetto al 2022 con un trend positivo per tutti e cinque i Continenti, in testa l’Africa (+ 32.350.000), l’Asia, l’America, l’Europa (+ 1.508.000) e l’Oceania.

Cattolici nel mondo

Il numero dei Cattolici, sempre al 30 giugno 2023, era pari a 1.405.454.000, con un aumento, rispetto all’anno precedente, di 15.881.000. l’aumento interessa tutti i Continenti, Europa compresa che rovescia il dato in flessione del 2022 rispetto al 2021. L’aumento dei cattolici è più marcato in Africa (+ 8.309.000); l’Europa registra (+740.000). A livello planetario i cattolici, che costituiscono il 17,8% della popolazione mondiale, sono aumentati del +0,01%.

Cattolici per sacerdote

Anche quest’anno il numero degli abitanti per singolo sacerdote è aumentato: si ha un sacerdote ogni 15.918 abitanti (in aumento di 236 unità rispetto all’anno precedente). Si registrano aumenti in Oceania, America ed Europa; in leggera flessione nel continente asiatico e africano. In aumento anche il numero dei cattolici per sacerdote: a livello planetario c’è un sacerdote ogni 3.453 cattolici.

Circoscrizioni ecclesiastiche

Le circoscrizioni ecclesiastiche (diocesi) sono aumentate di 5 rispetto alla rilevazione precedente, arrivando al numero di 3.041. Sono state create nuove diocesi in Africa, America e Asia.

Vescovi

I Vescovi, rispetto all’ultima rilevazione sono aumentati di 77 unità, raggiungendo quota 5.430.

I vescovi del clero diocesano sono 4.258, mentre i vescovi del clero regolare sono 1.172.

Sacerdoti

Il numero dei sacerdoti, da cinque anni a questa parte, è sempre in flessione. Il numero totale è 406.996 (-734 rispetto alla rilevazione precedente). I sacerdoti diocesani sono 278.742. Aumenti significativi si sono registrati in Africa (+ 1221) e in Asia (+ 542). I sacerdoti appartenenti agli ordini religiosi sono 128.254. Si sono registrati aumenti significativi in Africa e Asia. In flessione in America e Europa.

Diaconi permanenti

I diaconi permanenti continuano ad aumentare raggiungendo quota 51.433. Il maggior incremento si registra in America (+ 1257) e in Oceania (+57).

Religiosi (non sacerdoti) e religiose

I religiosi non sacerdoti sono in flessione di 666 unità: in totale sono 48.748, in flessione in tutti i continenti tranne in Africa dove si registra un (+ 107). In flessione anche le religiose (- 9.805 in un anno). Il totale delle religiose è di 589.423 unità.

Istituti Secolari

I membri degli Istituti secolari maschili sono 600; quelli degli Istituti secolari femminili sono 18.266. Entrambi in calo.

Missionari laici e catechisti

I missionari laici nel mondo sono in aumento (+31.320): il numero totale raggiunge 444.606 unità. I catechisti invece sono aumentati di 17.384 unità, raggiungendo il numero complessivo di 2.866.966 unità.

Seminaristi maggiori

La rilevazione annuale attesta una diminuzione dei seminaristi rispetto alla precedente: in tutto il mondo sono 106.495 (erano108.481 nella rilevazione precedente). I seminaristi maggiori diocesani sono 64.063, mentre quelli religiosi sono 42.432.

Seminaristi minori

Il numero totale dei seminaristi minori è di 95.021 unità con un forte aumento in Asia e un leggero aumento in America. Gli altri continenti registrano dati in flessione.

Istituti di istruzione ed educazione

A livello mondiale la Chiesa cattolica sostiene nel mondo 74.550 scuole materne frequentate da 7.639.051 alunni. Le scuole materne, rispetto alla rilevazione precedente, sono aumentate di 228 unità, così come gli studenti (+ 16.571). Sono invece 102.455 le scuole primarie gestite dalla Chiesa Cattolica, con 36.199.844 alunni. Anche per le scuole primarie si registra un aumento del numero di scuole e di alunni rispetto alla rilevazione precedente.

2.688.615 alunni frequentano istituti superiori afferenti alla Chiesa Cattolica e 4.468.875 studenti istituti universitari gestiti dalla Chiesa Cattolica.

Istituti sanitari di beneficienza e di assistenza

Gli istituti sanitari, quelli di beneficenza e di assistenza gestiti dalla Chiesa Cattolica, sono complessivamente 103.951.Si contano5.377 ospedali e 13.895 dispensari. La maggior parte di questi istituti si trovano in Africa e America. La Chiesa Cattolica gestisce anche 15.566 case per anziani malati cronici e disabili (soprattutto in Europa); 8.593 orfanotrofi (la maggior parte in Asia e in Europa); 10.827 consultori matrimoniali (gran parte in Europa e America); 3.147 centri di educazione e/o rieducazione sociale.

Circoscrizioni ecclesiastiche dipendenti dal Dicastero per l’Evangelizzazione

Sono, secondo l’ultima rilevazione, 1.130 le circoscrizioni ecclesiastiche dipendenti dal Dicastero per l’Evangelizzazione, in aumento di 7 unità rispetto alla precedente rilevazione. 530 si trovano in Africa, 483 in Asia, 71 in America e 46 in Oceania.

matrimonio

Una scelta abitata da Dio

di Augusta Cabras.
Sacramentum, sacrare, consacrare. Rendere sacro un amore. Rendere sacro l’amore. Cambia la prospettiva all’amore, il matrimonio cristiano. Lo sorregge, lo benedice, lo guida, gli dà una direzione. Non è una costrizione, non è la

Giancarlo

L’amore che resiste alla fretta del mondo

di Fabiana Carta.

Ci sono storie che dimostrano chiaramente come certi incontri tra anime non siano frutto del caso, ma segni silenziosi di un disegno più grande.

Giancarlo e Liana sono due persone con valori semplici e solidi: cresciuti rispettivamente in famiglie molto unite, dove i beni materiali non sono mai stati importanti, dove l’esempio quotidiano del sacrificio, dell’altruismo, della condivisione, dell’onestà e della gratitudine facevano da faro. Liana, di Baunei, è una pedagogista ed educatrice professionale che da oltre vent’anni lavora in una cooperativa sociale. Il suo è un lavoro scelto e amato, vissuto come una vera vocazione: prendersi cura degli altri, soprattutto dei più fragili. La sua vita è sempre stata ricca e piena, sostenuta da una famiglia unita, da profonde amicizie e da tante passioni, come la musica, la natura, le escursioni. «Tutto scorreva molto tranquillamente – racconta – e l’idea di avere un compagno di vita, con il passare del tempo, diventava un pensiero ormai sempre più lontano. Mi sono sempre sentita una donna nata e cresciuta in un tempo passato e con dei valori “antichi” e fuori moda, ma orgogliosa e fiera di esserlo. Per questo ringrazio i miei genitori».

Giancarlo, di Jerzu, è un tecnico manutentore, dipendente di una ditta che si occupa del trattamento acque un in tutta la Sardegna, soprattutto in Ogliastra. «Ho sempre avuto una buona manualità e grande passione per la tecnica e per la meccanica – spiega –. Per questo ho deciso da subito di buttarmi nel mondo del lavoro, con umiltà, pazienza e perseveranza. Grazie ai continui spostamenti quotidiani per poter raggiungere i vari impianti sparsi in tutto il territorio, ho avuto modo di conoscere tante persone, ognuna con una sua storia da raccontare. E così, immerso nel lavoro e con le mie grandi passioni come la campagna, il tempo passava serenamente senza che io mi aspettassi grandi cambiamenti».

Il lavoro di entrambi prevede molte trasferte, ed è proprio durante questi spostamenti che i loro sguardi si incrociano più volte, fino a quando, nel gennaio del 2020, quell’incontro diventa conoscenza. Scoprono di avere radici simili, gli stessi valori, la stessa idea di famiglia e di amore vissuto come dono. «In questi spostamenti, ho incontrato il mio futuro marito – ricorda Liana –: la frequentazione mi ha fatto scoprire una persona bella dentro e fuori, un uomo con una famiglia unita e amorevole alle spalle, con i miei stessi valori, sensibile, disponibile ad aiutare il prossimo e sempre presente. Una persona che come me pensava di essere cresciuta in un “tempo sbagliato”».

Il progetto di sposarsi nasce in modo naturale e maturo. La scelta del matrimonio religioso non è un gesto formale, ma il desiderio profondo di mettere Dio al centro della loro unione. Il giorno delle nozze, un anno fa, davanti all’altare e circondati dagli affetti più cari si promettono amore eterno. Giancarlo racconta che, incrociando lo sguardo dei familiari e alzando gli occhi al cielo per affidare il suo sì, anche alla madre, ha avuto la certezza di aver compiuto la scelta giusta.

La vita matrimoniale è un cammino esigente, fatto di ascolto, dialogo e compromessi, da coltivare ogni giorno e nelle difficoltà. Ma sono convinti che essere in due, alla luce della fede, renda più forti. Di un altro tempo forse, ma questa coppia è una testimonianza silenziosa e luminosa che certi valori non passano mai.

 

Ascolto

Accoglienza e ascolto, i primi passi del progetto Cuorgiver

di Giulia Muceli.

Il Centro di aiuto caregiver in questi mesi ha già accolto 20 caregiver nell’inizio del loro percorso che al momento include attività musicali con Il Mondo di Giò e un percorso psicologico con professionisti messi a disposizione dall’Associazione Piccolo Principe, la Cooperativa Sociale Schema Libero e dall’OdV La Soffitta di Peo.

A breve verranno attivate le attività sportive con l’Oratorio diocesano Amoris Letizia di Tortolì, mentre l’Associazione Oleaster si occuperà di promuovere le letture a domicilio per donare momenti di spensieratezza agli assistiti. Inoltre, ci saranno dei corsi di formazione che i caregiver potranno svolgere per poter avere un supporto e una formazione che permetta loro di affrontare con consapevolezza questo percorso di cura e assistenza.

L’esperienza delle operatrici e il fatto di essere a loro volta caregiver permettono di instaurare quel rapporto di fiducia che nasce dalla condivisione di una condizione che molto spesso è difficile da riconoscere, perché il caregiver sente di non potersi permettere di dedicare tempo a sé stesso “rubandolo” all’assistito. E questo fa sì che si attivino dei meccanismi che non permettono di vedere che si ha bisogno di supporto per poter assistere al meglio il famigliare.

Il Mondo di Giò e La Soffitta di Peo sono le due Associazioni incaricate della gestione del Centro che si occupa innanzitutto della prima accoglienza: è qui che i caregiver hanno un primo colloquio di conoscenza con le operatrici dove viene compilato il modulo di iscrizione al progetto e fatto un primo orientamento sulle attività che si potranno svolgere al suo interno.

Uno dei motivi principali per cui sono state scelte queste due associazioni è l’esperienza che hanno maturato sul campo in questi anni.

Il Mondo di Giò, nato intorno a Giovanni Nulchis, un ragazzo di 21 anni con una grave tetraplegia che lo limita nei movimenti e nel linguaggio, ha creato con l’Associazione una rete intorno a lui fatta di amicizie e collaborazioni che vedono nella musica un collante e una via per creare unione e speranza. L’Associazione accoglie ogni giorno bambini e adulti che vogliono fare musica. I genitori di Giovanni hanno fatto questa scelta per poter stare costantemente vicino al figlio che ha bisogno di cure continue, riuscendo a trasformare una necessità in realtà positiva.

La Soffitta di Peo è nata dall’idea di Pierpaolo Loddo, un ragazzo interessato da una malattia degenerativa, la sclerosi multipla. Pierpaolo si era reso conto che nonostante la sua condizione riusciva ad aiutare le persone che, ricevuta la diagnosi, si rivolgevano a lui per chiede consiglio o semplicemente in cerca di un momento di condivisione. Da qui l’idea di creare un’associazione che potesse essere di supporto per il disbrigo di pratiche che, in un momento emotivamente carico, chi riceve una diagnosi deve comunque fare. La Soffitta di Peo si è poi rivolta ai caregiver con degli incontri esperienziali guidati da una psicologa per migliorare lo stato psicologico e alleviare il carico emotivo che si prova quando si ha la responsabilità di occuparsi di una persona bisognosa di cura.

Il Centro di Aiuto Caregiver è raggiungibile chiamando l’OdV La Soffitta di Peo al numero 379.1554563 o scrivendo alla e-mail: centroaiutocaregiver@gmail.com per fissare un appuntamento che si svolgerà nell’aula 4 dell’Auditorium Fraternità (Tortolì, spazi Caritas) il martedì mattina dalle 9.30 alle 12.30, il mercoledì e giovedì pomeriggio dalle 15.30 alle 17.30.

 

studenti

La Pastorale Giovanile incontra gli studenti

di Iosè Pisu.

L’impegno della Chiesa nello stare accanto ai giovani ha vissuto un momento significativo negli incontri promossi dalla Pastorale Giovanile diocesana (PG) con gli studenti delle scuole superiori di Lanusei, dove i ragazzi trascorrono un tempo fondamentale della loro crescita e formazione. Grazie alla collaborazione del Dirigente Giovanni Andrea Marcello e degli insegnanti di religione, la PG ha infatti incontrato tutti gli studenti dell’IIS Leonardo da Vinci di Lanusei per ascoltarli e far sentire loro la vicinanza della Chiesa.

Gli incontri si sono svolti il 16 dicembre con gli studenti del Liceo Scientifico (con tutti gli indirizzi), del Liceo Classico e delle Scienze Umane, e il 18 dicembre con le classi del Liceo Artistico e dell’I.T.G., per un totale di circa 870 studenti.

In quei giorni, il direttore Don Antonio Carta e l’équipe diocesana hanno presentato la PG, chiarendo che il suo compito principale è porsi a servizio di tutti i giovani della diocesi e non solo di coloro che frequentano le realtà parrocchiali. Questo gesto ha voluto sollecitare e rendere partecipi gli studenti di una realtà forse ancora poco conosciuta.

Per la Chiesa l’iniziativa di andare nelle scuole è un ulteriore passo per venire incontro ai giovani e testimonia che essi interessano profondamente. Il fine della PG non è offrire risposte pronte, ma creare spazi educativi e di accompagnamento, dove gli adulti (laici, sacerdoti, religiosi) camminano accanto ai ragazzi per aiutarli a leggere ciò che vivono e sostenere le loro scelte personali. La PG si impegna a dar voce alle loro voci, ai loro sogni, alle loro fatiche e alle loro gioie, rendendoli sempre più protagonisti di ciò che desiderano.

Prima dell’iniziativa, le aspettative degli studenti riguardo all’incontro erano in gran parte di natura tradizionale: molti pensavano che si sarebbe parlato di religione, di catechismo o della Chiesa, alcuni pensavano che l’incontro fosse finalizzato a promuovere attività, o a invitare i giovani a farsi preti! Diverse risposte rivelano che non sapevano dell’esistenza della PG. La maggior parte degli studenti non si aspettava un incontro così a scuola, sottolineando che questo genere di attività sono inusuali a scuola. Dopo la partecipazione, le reazioni degli studenti sono state in maggioranza positive: l’incontro è stato definito «interessante», «bello», «piacevole», «coinvolgente» e «interattivo», anche grazie agli organizzatori percepiti come simpatici e non noiosi. Diversi studenti hanno espresso contentezza perché gli argomenti trattati erano diversi da quelli attesi. Molto apprezzato il fatto che l’incontro fosse più originale rispetto ad altre proposte, perché si sono raccontate e condivise esperienze personali. Nonostante il generale gradimento, alcuni studenti hanno espresso pareri neutri o negativi sull’iniziativa.

La PG certamente desidera aprirsi e confrontarsi con i giovani, non lasciandoli soli nell’affrontare le sfide del loro cammino. L’invito rimane aperto a tutti, indipendentemente dal percorso personale, culturale o spirituale in cui si trovano.