L’amore che resiste alla fretta del mondo
di Fabiana Carta.
Ci sono storie che dimostrano chiaramente come certi incontri tra anime non siano frutto del caso, ma segni silenziosi di un disegno più grande.
Giancarlo e Liana sono due persone con valori semplici e solidi: cresciuti rispettivamente in famiglie molto unite, dove i beni materiali non sono mai stati importanti, dove l’esempio quotidiano del sacrificio, dell’altruismo, della condivisione, dell’onestà e della gratitudine facevano da faro. Liana, di Baunei, è una pedagogista ed educatrice professionale che da oltre vent’anni lavora in una cooperativa sociale. Il suo è un lavoro scelto e amato, vissuto come una vera vocazione: prendersi cura degli altri, soprattutto dei più fragili. La sua vita è sempre stata ricca e piena, sostenuta da una famiglia unita, da profonde amicizie e da tante passioni, come la musica, la natura, le escursioni. «Tutto scorreva molto tranquillamente – racconta – e l’idea di avere un compagno di vita, con il passare del tempo, diventava un pensiero ormai sempre più lontano. Mi sono sempre sentita una donna nata e cresciuta in un tempo passato e con dei valori “antichi” e fuori moda, ma orgogliosa e fiera di esserlo. Per questo ringrazio i miei genitori».
Giancarlo, di Jerzu, è un tecnico manutentore, dipendente di una ditta che si occupa del trattamento acque un in tutta la Sardegna, soprattutto in Ogliastra. «Ho sempre avuto una buona manualità e grande passione per la tecnica e per la meccanica – spiega –. Per questo ho deciso da subito di buttarmi nel mondo del lavoro, con umiltà, pazienza e perseveranza. Grazie ai continui spostamenti quotidiani per poter raggiungere i vari impianti sparsi in tutto il territorio, ho avuto modo di conoscere tante persone, ognuna con una sua storia da raccontare. E così, immerso nel lavoro e con le mie grandi passioni come la campagna, il tempo passava serenamente senza che io mi aspettassi grandi cambiamenti».
Il lavoro di entrambi prevede molte trasferte, ed è proprio durante questi spostamenti che i loro sguardi si incrociano più volte, fino a quando, nel gennaio del 2020, quell’incontro diventa conoscenza. Scoprono di avere radici simili, gli stessi valori, la stessa idea di famiglia e di amore vissuto come dono. «In questi spostamenti, ho incontrato il mio futuro marito – ricorda Liana –: la frequentazione mi ha fatto scoprire una persona bella dentro e fuori, un uomo con una famiglia unita e amorevole alle spalle, con i miei stessi valori, sensibile, disponibile ad aiutare il prossimo e sempre presente. Una persona che come me pensava di essere cresciuta in un “tempo sbagliato”».
Il progetto di sposarsi nasce in modo naturale e maturo. La scelta del matrimonio religioso non è un gesto formale, ma il desiderio profondo di mettere Dio al centro della loro unione. Il giorno delle nozze, un anno fa, davanti all’altare e circondati dagli affetti più cari si promettono amore eterno. Giancarlo racconta che, incrociando lo sguardo dei familiari e alzando gli occhi al cielo per affidare il suo sì, anche alla madre, ha avuto la certezza di aver compiuto la scelta giusta.
La vita matrimoniale è un cammino esigente, fatto di ascolto, dialogo e compromessi, da coltivare ogni giorno e nelle difficoltà. Ma sono convinti che essere in due, alla luce della fede, renda più forti. Di un altro tempo forse, ma questa coppia è una testimonianza silenziosa e luminosa che certi valori non passano mai.









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