In breve:

La quotidianità in 100 anni

Convegno L'Ortobene

di Roberto Comparetti.

A Nuoro il convegno per il centenario del settimanale diocesano.

Cento anni di storia. Li ha compiuti L’Ortobene, il settimanale della diocesi di Nuoro.

Il giornale della chiesa di Barbagia non è solo uno strumento di comunicazione della diocesi, ma il giornale del territorio. Se Cagliari ha L’Unione Sarda e Sassari La Nuova Sardegna, Nuoro ha L’Ortobene: è di fatto il giornale capace di raccontare la vita delle comunità, le storie e i personaggi che segnano il Nuorese.

Per celebrare il centenario, lo scorso 1° ottobre la Diocesi ha organizzato un convegno a Nuoro presso l’Auditorium Giovanni Lilliu, alla presenza di un folto pubblico.

A portare i saluti il sindaco del capoluogo, Emiliano Fenu, che nel suo intervento ha ricordato come nelle case dei familiari non manca mai una copia del giornale diocesano, segno evidente di come generazioni di nuoresi siano cresciuti a contatto con il settimanale, diffuso capillarmente, ancora oggi il periodico diocesano più diffuso in Sardegna.

Monsignor Mario Farci, vescovo di Iglesias, delegato Ces per le comunicazioni sociali, ha ricordato la vicinanza dei Vescovi ai giornali diocesani, che considerano un prezioso patrimonio. «Oggi – ha detto monsignor Farci – stiamo portando avanti un dialogo costante tra i direttori dei periodici diocesani e i Vescovi dell’Isola».

Monsignor Sebastiano Sanguinetti, vescovo emerito di Ozieri e Tempio Ampurias, ha raccontato il breve periodo di direzione, poco più di un anno, nel quale ha cercato di lavorare per una maggiore diffusione e per estendere le collaborazioni.

Michele Tatti, finora unico direttore laico del giornale, per sei anni ha guidato la testata, sforzandosi di renderlo sempre più giornale del territorio.

Monsignor Antonello Mura, vescovo di Nuoro e Lanusei, e presidente della Conferenza Episcopale Sarda (Ces), ha sottolineato come in questi cento anni L’Ortobene sia stato strumento per costruire il bene, per raccontare la storia di tutti ed essere quella voce profetica capace di informare in maniera autentica, evitando la superficialità. Non un bollettino del Vescovo, ma un giornale che provoca dibattito e pone domande.

Mauro Ungaro, presidente nazionale della Federazione dei Settimanali Cattolici, nel suo intervento ha evidenziato il ruolo che i periodici diocesani hanno: essere strumenti capaci di raccontare il territorio, la sua gente e la storia, bandendo l’auto referenzialità. «Un luogo – ha detto Ungaro – che ascolti le persone, dando voce alle comunità. Quando una diocesi rinuncia al giornale – ha evidenziato ancora il Presidente Fisc – diventa afona. Spesso c’è la corsa al digitale, ma la certezza della notizia arriva dal cartaceo.

L’Ortobene è stato ed è strumento capace di creare cultura, grazie alle prestigiose firme ospitate sulle sue pagine. A don Francesco Mariani, attuale direttore responsabile, il compito di raccontare la storia del giornale, sopravvissuto alle purghe fasciste, dopo il rogo appiccato alla tipografia, per impedire l’uscita. Un lungo excursus fatto di nomi che hanno segnato la storia non solo della Chiesa nuorese, ma anche della città e della provincia, con L’Ortobene capace di raccontare le trasformazioni dell’intera Isola e non solo.

Francesco Ognibene, giornalista di Avvenire, ha ribadito il rapporto che lega il quotidiano nazionale alle testate diocesane: entrambi vogliono offrire al lettore una «casa» nella quale raccontare un altro mondo possibile, un posto dove stare «bene». Per farlo occorre essere fedeli alla propria storia: a Nuoro L’Ortobene da un secolo è voce della comunità.

Una vivace tavola rotonda, guidata dal vescovo Mura, ha visto infine protagonisti quasi tutti i direttori dei periodici sardi: Giampaolo Atzei di Sulcis Iglesiente Oggi; Mauro Dessì de L’Arborense; Claudia Carta per L’Ogliastra; Giuseppe Manunta di Dialogo; Stefania Pusceddu per Il Nuovo Cammino e Don Francesco Mariani per L’Ortobene, insieme alla giornalista de L’Unione Sarda, Marilena Orunesu, e a Luciano Piras de La Nuova Sardegna, che hanno discusso del ruolo e dei rapporti tra stampa regionale e periodici diocesani.

 

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